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  • FERRARA, 1/7/2020

    Al Ministro dell’Istruzione On.Lucia Azzolina

    Al Capo di Gabinetto Ministero Istruzione Cons.Luigi Fiorentino

    Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Dr.Marco Bruschi

    Al Capo Dipartimento per le risorse umane e finanziarie Dr.ssa Giovanna Boda

    Al Dirigente Generale per le risorse umane e finanziarie Dr.Jacopo Greco

    Al Dirigente dell’USR Emilia Romagna Dr.Stefano Versari

    Al Dirigente dell’USP di Ferrara

    OGGETTO: D.L. N.22 8 APRILE 2020-GRADUATORIE PROVINCIALI.

    Le sopra intestate organizzazioni sindacali territoriali esprimono forti preoccupazioni per le evidenti difficoltà logistiche nel far fronte all’ulteriore adempimento scaturito dal D.L. 22/2020, convertito con modificazioni con legge n.41 del 6/6/2020. Infatti, la normativa ha previsto che, a partire dall’A.S. 2020/2021, la valutazione delle istanze per la costituzione delle graduatorie, sia effettuata dagli uffici scolastici “che possono a tal fine avvalersi delle istituzioni scolastiche della provincia di riferimento per attività di supporto alla valutazione di istanze afferenti a distinti posti o classi di concorso”.

    E’ appena il caso di ricordare la strutturale carenza di organico che, da anni, affligge la P.A. in particolare IL Ministero dell’Istruzione nei confronti del quale, oltretutto, mai è stata spesa una parola di ringraziamento, in qualsiasi documento prodotto dall’Amministrazione stessa.

    Allo stesso modo spiace constatare che, al di là dei proclami più o meno ufficiali, viene sempre negletta l’importanza del sistema istruzione nella sua totalità, senza considerare la complementarietà con la componente amministrativa.

    Attualmente l’organico di fatto dell’Ufficio di Ferrara è composto da un numero sottodimensionato di personale amministrativo. A Peggiorare la situazione, va segnalato che andrà in pensione nell’anno 2020/2021, un numero consistente di dipendenti e non sembra in alcun modo, che ci sia la possibilità e la volontà di integrarli con nuove assunzioni. Emerge, quindi, che il carico di lavoro rasenta l’ingestibilità. Giova ricordare in proposito che, sulla struttura di Ferrara, gravano decine di istituti statali e paritari.

    A peggiorare la situazione è l’assenza di una “cabina di regia” che potrebbe essere costituita vantaggiosamente da dirigenti scolastici e funzionari preposti ai vari uffici.

    Purtroppo, questo ulteriore aggravio, si inserisce in un difficile contesto lavorativo.

    E’ ben noto al ministero che gli Uffici scolastici sono sovraccaricati da tutta una serie di incombenze che, a causa della scarsa dotazione organica, vengono svolte in affanno. Basti, per memoria, citarne alcune: determinazione organico di diritto e fatto, mobilità docenti e ATA, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, aggiornamento delle graduatorie provinciali docenti e ATA, esami di stato, adempimenti per le procedure concorsuali ordinarie, straordinarie e abilitanti, operazioni annuali di assunzioni a tempo indeterminato e determinato, nuova procedura di chiamata per assunzione prevista dal D.M. n.25/2020, gli adempimenti delle risorse finanziarie e in materia pensionistica, e , su tutto, l’enorme contenzioso.

    Nonostante l’elevato carico di lavoro, con grande sacrificio personale, collettivo e altrettanto senso di responsabilità, i dipendenti di questo ufficio, nonostante le disposizioni restrittive del contenimento COVID 19, utilizzando esclusivamente propri mezzi informatici hardware, software e collegamenti internet a pagamento, nonché risme di carta e cartucce, hanno svolto tutti i servizi sopra indicati, ad esempio organici, mobilità, immissioni in ruolo ecc…Pertanto è offensivo, denigratorio e falso quanto gli organi d’informazione diffondono circa un presunto assenteismo, un rallentamento della macchina amministrativa e sostanziale inefficienza degli uffici, per i quali è stata coniata addirittura la locuzione di “vacanza smart working”, senza che l’amministrazione difenda i propri dipendenti.

    Al contrario, la modalità di lavoro da remoto, ha infranto tutti i limiti di orario di lavoro, obbligando gli impiegati a prestazioni lavorative senza alcun rispetto degli orari previsti dal CCNL.

    E’ assurdo non rendersi conto delle difficoltà in cui opera il personale, che in questi ultimi anni è riuscito ad attendere ai propri compiti facendo leva esclusivamente sul forte senso del dovere e sullo spirito di dedizione verso il proprio lavoro.

    Per quanto innanzi esposto, al fine di garantire il regolare svolgimento delle operazioni istituzionali assegnate, si chiede:

    1. di prendere specifiche e concrete modalità di delega alle istituzioni scolastiche in merito alla valutazione delle domande e all’eventuale contezioso che potrebbe derivare dalla gestione delle graduatorie, secondo modalità non volontarie che inevitabilmente cadrebbero nel vuoto;

    2. di avviare con estrema urgenza tutte le procedure per un piano straordinario di assunzioni di funzionari e assistenti amministrativi negli uffici scolastici;

    3. di rinviare le operazioni di costituzione delle graduatorie provinciali alla conclusione delle operazioni di avvio dell’anno scolastico e, comunque, successivamente all’adeguamento della dotazione organica.

    In mancanza di quanto esposto e richiesto, sarà oggettivamente impossibile garantire il puntuale e corretto avvio dell’anno scolastico 2020 e dei successivi

    Distinti saluti.

    FpCGIL                                 CISLFp                                           UILPA

    f.to Natale VITALI                  f.to Paolo DE SANTIS                    f.to Fabio IZZI

  • Pregiatissimi,

    NOI, funzionari, assistenti amministrativi e ausiliari delle Funzioni Centrali del Ministero dell’Istruzione e del personale utilizzato della scuola, in servizio presso gli Ambiti territoriali delle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, stiamo assistendo alla continua ed incalzante pubblicazione di ordinanze e decreti relativi a mobilità, concorsi ordinari e straordinari del personale docente, Esami di Stato, aggiornamenti della graduatoria permanente provinciale del personale ATA (cd.24 mesi) e aggiornamento delle graduatorie di istituto del personale docente (D.L. n. 22/2020 convertito con modificazioni con L. n. 41 del 06/06/2020), che sembrava dovesse slittare ragionevolmente al prossimo anno scolastico.

    Cos’altro aspettarsi?

    Per NOI tutto questo è già abbastanza.

    NOI, quelli spesso dimenticati, ma che svolgono tutte le operazioni propedeutiche di avvio dell’anno scolastico quali organico, mobilità, assegnazioni del personale, Esami di Stato, immissioni in ruolo entroagosto di ogni anno;

    NOI che lavoriamo instancabilmente per costituire, con non poche difficoltà, le commissioni dei concorsi, gestendone le continue defezioni e collaborando con le stesse alla valutazione ed ai controlli delle domande dei partecipanti;

    NOI che di quei concorsi veniamo chiamati, come se non bastasse, a fare i vigilanti durante lo svolgimento delle prove;

    NOI che svolgiamo comunque ogni attività ordinaria necessaria al buon andamento del Ministero dell’Istruzione (contabilità, pensioni, contenzioso ecc..ecc..);

    NOI CHE CONTIAMO IN MEDIA UN SOTTORGANICO DEL 60%;

    NOI di cui non si parla MAI!

    E se poi caliamo questa realtà in un periodo di PANDEMIA, allora tutto diventa più che insostenibile.

    Ciascuno di NOI, come sempre e senza alcuna distinzione di mansione o qualifica, sta cercando di dare il massimo del proprio contributo sia in presenza, laddove trattasi di attività indifferibili, sia in smart working, prescindendo dalle difficoltà derivanti dall’emergenza con cui siamo stati chiamati ad affrontare questa modalità di lavoro e prescindendo dai mezzi, talvolta inadeguati, che ciascuno sta mettendo a disposizione dell’Amministrazione.

    Il Ministero dell’Istruzione, quello rappresentato dalle sue articolazioni periferiche,“NON E’ MAI ANDATO IN VACANZA”!

    Ma ora chi quel Ministero lo dirige ci chiede l’impossibile, persino in condizioni “di normalità”.

    Siamo lavoratori, servitori dello Stato, persone volenterose e per bene, ma non siamo dei supereroi.

    Risolviamo prima i problemi legati alla pandemia, risolviamo prima l’annoso problema della carenza d’organico e poi parliamo di tutto il resto, perché in queste condizioni non sarà possibile, con tutta la buona volontà, anche di chi lavora oltre l’ordinario turno di lavoro e persino nei giorni di riposo, “aiutarVi”a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

    Il Ministero dell’Istruzione non è solo “docenti e personale ATA”,il Ministero dell’Istruzione siamo anche NOI,che in silenzio, con spirito di abnegazione e a stipendio “congelato” lavoriamo dietro le quinte.

    Gli adempimenti relativi alle graduatorie provinciali per le supplenze cd. GPS aggraveranno ancor più i carichi di lavoro dei nostri Uffici che sono già al collasso.

    Chiediamo pertanto, unendoci ai colleghi degli altri Ambiti, di garantire il regolare svolgimento delle operazioni istituzionali assegnate:

    1) avviando con urgenza tutte le procedure per un piano straordinario di assunzioni di funzionari e assistenti amministrativi negli uffici scolastici ed in via prioritaria autorizzando il passaggio intercompartimentale del personale docente ed ATA che ne faccia richiesta, che come noto da anni viene utilizzato con efficacia presso gli stessi;

    2) rinviando le operazioni di costituzione delle graduatorie provinciali ex L. n. 41 del 06/06/2020 alla conclusione delle operazioni di avvio dell’anno scolastico e comunque successivamente all’adeguamento della dotazione organica;

    3) prevedendo, sempre con riferimento alle graduatorie provinciali, specifiche e concrete modalità di delega alle istituzioni scolastiche in merito alla valutazione delle domande e all’eventuale contenzioso che potrebbe derivare dalla gestione delle graduatorie.

    Tutto ciò a tutela dell’efficacia e dell’efficienza dell’operato dell’Amministrazione e del suo buonandamento, nonché a tutela della salute di tutti.

    Distinti saluti.

    La RSU di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna Forlì-Cesena, 10/07/2020

  • Oggetto: D.L. 22 dell’08/04/2020 – Graduatorie provinciali personale docente.

    Il D.L. 22/2020, già convertito con legge n. 41 del 6/6/2020, ha previsto che, a partire dall’a. s. 2020/2021, la valutazione delle istanze per la costituzione delle graduatorie sia garantita dagli uffici scolastici, i quali possono a tal fine avvalersi della collaborazione delle istituzioni scolastiche della provincia di riferimento, per attività di supporto alla valutazione di istanze afferenti a distinti posti o classi di concorso.

    Quest’ulteriore aggravio di lavoro, inoltre, si inserisce in un contesto lavorativo già difficile e precario, senza la sostituzione dei numerosi pensionamenti avvenuti nell’ultimo decennio. Gli Uffici scolastici sono sovraccaricati da tutta una serie di incombenze che, a causa della scarsa dotazione organica, sono svolte in affanno dai pochi dipendenti.

    Tutti i lavoratori dell'Ambito Territoriale di Mantova condividono le preoccupazioni espresse da altri Uffici Territoriali e si associano a quanto già ampiamente manifestato dai colleghi, sia in relazione al numero delle domande attese sia al supporto delle istituzioni scolastiche, deresponsabilizzate della procedura prima a loro carico.

    In particolare nella provincia di Mantova dal mese di agosto l’organico ministeriale è solo di 4 unità oltre il centralinista, la gravissima mancanza di personale più volte rappresentata, rende veramente faticoso il lavoro ordinario, pertanto quest’ultima incombenza aggraverà ulteriormente la situazione aumentando la necessità di personale distaccato dalla scuola.

    Nonostante la drammatica inadeguatezza di organico, tutto il personale (ministeriale e distaccato dalla scuola) con il proprio lavoro ordinario e straordinario, con responsabilità, senso del dovere e spirito di dedizione ha sempre sopperito all'evidente sofferenza numerica rispettando le scadenze e garantendo la funzionalità dell'Ufficio. Quest’impegno costante è proseguito anche nel corso di questi mesi di emergenza sanitaria.

    Per quanto sopra rappresentato, i lavoratori dell'Ambito Territoriale di Mantova, unendosi a tutte le richieste esposte dai colleghi degli altri Uffici, fanno formalmente presente che, in assenza della tempestiva adozione di concrete disposizioni, sarà oggettivamente impossibile garantire il corretto e puntuale avvio del prossimo anno scolastico 2020/2021 e di quelli successivi.

    La Rappresentante Sindacale Unitaria dell'Ambito Territoriale di Mantova

    I lavoratori dell'Ambito Territoriale per la Provincia di Mantova

  • Oggetto: D.L. n. 22 dell’8 aprile 2020 – Graduatorie provinciali personale docente.

    Il D.L. 22/2020, convertito con modificazioni con legge n. 41 del 6/6/2020, ha previsto che, a partire dall’a. s. 2020/2021, la valutazione delle istanze per la costituzione delle graduatorie sia effettuata dagli uffici scolastici, “che possono a tal fine avvalersi delle istituzioni scolastiche della provincia di riferimento per attività di supporto alla valutazione di istanze afferenti a distinti posti o classi di concorso”.

    Condividendo pienamente le preoccupazioni espresse da altri uffici, anche i lavoratori dell’ Ufficio Territoriale di Savona protestano per tale ulteriore adempimento assegnato.

    Si riportano qui alcuni dati citati dalla nota dei colleghi della Basilicata: “…. dalle stime effettuate, sono attese all’incirca un milione di domande per l’inserimento nelle graduatorie provinciali, le quali dovranno essere valutate e gestite da circa 100 ambiti territoriali, mentre, sino a pochi giorni fa, erano gestite da circa 8.000 istituzioni scolastiche. La sproporzione è di tutta evidenza”.

    Questo ulteriore aggravio, inoltre, si inserisce in un contesto lavorativo già difficile. Gli Uffici scolastici sono sovraccaricati da tutta una serie di incombenze che, a causa della scarsa dotazione organica, vengono svolte in affanno dai pochi dipendenti in organico.

    Nel tempo, i nostri uffici sono stati progressivamente depotenziati poiché il personale che è stato collocato in pensione non è mai stato sostituito. E se l’intento iniziale della classe politica era quello di arrivare alla chiusura di questi uffici, ora si sovraccaricano di adempimenti che vanno ad aggiungersi a quelli istituzionalmente assegnati che vengono portati avanti anche grazie al prezioso aiuto del personale ATA distaccato dalla scuola.

    La costituzione delle graduatorie provinciali appesantirà ulteriormente gli attuali carichi di lavoro, in un periodo, come quello dell’avvio dell’anno scolastico, già di per sé stesso difficoltoso ed aggravato dalla situazione dell’attuale pandemia sottoponendo i dipendenti a ritmi di lavoro insostenibili, privandoli della possibilità di lavorare serenamente e dedicare la cura necessaria ad ogni adempimento, con evidenti riflessi negativi sull’efficacia e sull’efficienza dell’attività amministrativa.

    Se a questa situazione si aggiunge la scarsa considerazione dell’ opinione pubblica nei confronti della Pubblica Amministrazione ed i recenti attacchi giornalistici sul nostro “smart working”, si delinea un quadro allarmante che non rende merito al personale degli uffici periferici del Ministero dell’Istruzione, che in questi ultimi anni è riuscito ad ottemperare ai propri compiti facendo leva esclusivamente sul forte senso del dovere e sullo spirito di dedizione verso il proprio lavoro, nell’esclusivo interesse dell’utenza senza alcun riconoscimento per lo svolgimento della propria attività lavorativa, in molti casi, con mansioni superiori al profilo di appartenenza.

    Per quanto innanzi esposto, al fine di garantire il regolare svolgimento delle operazioni istituzionali assegnate, anche i lavoratori dell’Ufficio Territoriale di Savona si uniscono ai colleghi degli altri uffici nel chiedere:

    1. di prevedere specifiche e concrete modalità di delega alle istituzioni scolastiche in merito alla valutazione delle domante e all'eventuale contenzioso che potrebbe derivare dalla gestione delle graduatorie, secondo modalità non volontarie che inevitabilmente cadrebbero nel vuoto;

    2. di avviare, con estrema urgenza, tutte le procedure per un piano straordinario di assunzioni di funzionari e assistenti amministrativi negli Ambiti Territoriali ed in via prioritaria ed urgente di autorizzare il passaggio intercompartimentale e stabilizzazione del personale ATA in utilizzo negli uffici Territoriali.

    In mancanza di quanto sopra, sarà oggettivamente impossibile garantire il puntuale e corretto avvio dell'anno scolastico 2020 e degli anni scolastici successivi.

    Distinti saluti.

    Con osservanza

    La RSU dell’Ufficio III Ambito Territoriale di Savona

    I lavoratori dell’ A.T. di Savona

  • On.le Ministra,

    Come ampiamente segnalato dalla scrivente O.S., le nuove procedure informatizzate per la presentazione delle domande per graduatorie provinciali supplenze (GPS), stanno provocando, in piena estate, con gli organici ridotti al minimo a causa della cronica carenza di personale, enormi difficoltà per gli Uffici di Ambito e le scuole delegate.

    A causa dell’evidente richiesta di lavoro dovuta all’alto tasso di disoccupazione, le procedure di inoltro delle domande hanno comportato la presentazione dell’ingente numero di 753.750 istanze a livello nazionale; una mole di lavoro impressionante, senza che sia chiarito dall’ordinanza n. 60 come procedere alla valutazione preliminare, per validare le GPS da parte degli Uffici provinciali.

    Le domande e i relativi titoli sono autocertificati, i punteggi già attribuiti dal sistema informatico, ma la stessa ordinanza, in termini confusi, prevede la rettifica dei punteggi già attribuiti dal sistema, con relativo obbligo di ricontrollare tutte le domande, e di approvare la graduatoria da parte degli uffici territoriali entro la fine di agosto, pur rimanendo a carico delle scuole i singoli controlli sui titoli autocertificati in sede di attribuzione degli incarichi.

    Riassumendo:

    1. il sistema informativo ha gestito le domande e attribuito i punteggi;

    2. gli uffici territoriali e le scuole ricontrollano, senza indicazioni chiare, tutte le domande pervenute (varie decine di pagine a domanda);

    3. le singole scuole procedono ad ulteriori controlli al momento dell’assunzione in servizio…come al solito, la politica ha assunto decisioni a livello nazionale senza preoccuparsi di dare indicazioni chiare e coerenti per l’attuazione di questa nuova procedura, scaricando l’onere della burocrazia esclusivamente sulla responsabilità dei dirigenti, a volte alle prime armi e senza un’adeguata formazione, del personale degli uffici provinciali e degli ambiti scolastici, come da tempo denunciato da questa O.S.!

    Nell’assenza di indicazioni chiare, in questi giorni sia dagli Uffici territoriali che dalle scuole delegate, arrivano preoccupanti segnali: sono al limite del collasso, letteralmente soffocati dai molteplici adempimenti già gravosi normalmente in questo periodo dell’anno, pesantemente aggravati dall’emergenza Covid, e ancora, ulteriormente paralizzati, in senso letterale, da centinaia di migliaia di domande da esaminare entro pochi giorni, nel pieno del periodo estivo.

    Pertanto, è assolutamente necessario prorogare il termine di scadenza per la validazione, fornire indicazioni chiare immediate che semplifichino la procedura, oppure, ancora meglio, proporre di procedere alla validazione automatica di quanto già attribuito dal sistema informatico.

    Sembra che l’automatizzazione della procedura dell’inoltro e della valutazione delle domande, con il punteggio già attribuito dal sistema, sia stato attivata frettolosamente, senza il coinvolgimento nel collaudo del personale che oggettivamente gestisce la procedura, e quindi si rimanda agli uffici territoriali e alle scuole la responsabilità di controllare e correggere tutto! Proprio per evitare tali situazioni, la UILPA ha più volte sollecitato e sottolineato l’importanza di investire in una seria informatizzazione!

    L’emergenza epidemiologica in atto ha già prodotto un costo pesantissimo per il personale sanitario; si sta concretamente verificando adesso, per il personale delle scuole e degli uffici amministrativi del territorio, un clima da sindrome di burnout che riguarda centinaia di dipendenti.

    Roma, 12 agosto 2020

    Il Coordinatore Nazionale UILPA MIUR

    Alessandra Prece

  • Oggetto: segnalazione grave carenza di personale dell’USR e degli Ambiti territoriali dellaLiguria.

    D.L. n. 22 dell’8/04/2020 - Graduatorie provinciali personale docente.

    Smart working – riconoscimento tutela lavoro ordinario.

    Con la presente si segnala prima di tutto la grave carenza di personale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e degli Ambiti Territoriali di Genova, La Spezia, Savona e Imperia:al riguardo basti evidenziare che il totale dei dipendenti ministeriali tra Direzione Regionale dell’USR Liguria e Ambito Territoriale di Genova ammontano a 17 persone (di cui unapersona andrà in pensione nel corso dei prossimi mesi e la maggior parte degli altri lavoratori nelcorso di pochi anni). Analoga è la situazione degli altri Ambiti Territoriali della Liguria.

    I pochi dipendenti ministeriali sopra citati, se pur affiancati nel lavoro da alcune valide e volenterose persone (anch’esse in numero insufficiente) distaccate dalla scuola (personale ATA edocenti), rischiano di non riuscire più a far fronte al notevole carico di lavoro a cui sono sottoposti.

    Il D.L. 22/2020, convertito con modificazioni in Legge n. 41 del 6/06/2020, ha previsto che, a partire dall’anno scolastico 2020/2021, la valutazione delle istanze per la costituzione delle graduatorie sia effettuata dagli uffici scolastici, “che possono a tal fine avvalersi delle istituzioni scolastiche della provincia di riferimento per attività di supporto nella valutazione di istanze afferenti a distinti posti o classi di concorso”.

    Condividendo pienamente le preoccupazioni espresse da altri uffici, anche i lavoratori dell’Ufficio Scolastico regionale per la Liguria e degli Ambiti Territoriali di Genova, La Spezia, Savona eImperia manifestano il loro aperto disappunto per tale ulteriore onere lavorativo.

    Invero, dalle stime effettuate e riportate dai colleghi della Basilicata nella loro nota di protesta, “siattendono circa un milione di domande per l’inserimento nelle graduatorie provinciali, le qualidovranno essere valutate e gestite da circa 100 ambiti territoriali, mentre, fino ad ora, erano gestiteda circa 8.000 istituzioni scolastiche”.

    La sproporzione è del tutto palese!

    Questo ulteriore aggravio si inserisce, inoltre, in un contesto lavorativo di per sé difficile, dal momento che gli uffici territoriali risultano già oltremodo onerati da una serie di incombenze che, a causa della scarsa dotazione organica, vengono svolte in affanno e mediante prestazione di svariateore eccedenti l’orario ordinario di lavoro dai pochi dipendenti che figurano in organico.

    La costituzione delle graduatorie provinciali aggraverà eccessivamente i carichi di lavoro degli uffici suddetti, in un periodo già di per sé caotico e caratterizzato da scadenze ravvicinate epressanti dovute alle procedure di adeguamento dell’organico alla situazione di fatto, alla mobilità annuale e alle nomine in ruolo, spesso in carico alle medesime persone, sottoponendo i dipendenti coinvolti a ritmi di lavoro insostenibili, privandoli della possibilità di lavorare serenamente e dedicare la cura necessaria alle diverse procedure, con ricadute inevitabilmente negative sull’efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.

    Se a questa situazione si aggiunge la scarsa considerazione dell’opinione pubblica nei confronti della Pubblica Amministrazione ed i recenti attacchi giornalistici sull’espletamento della prestazione lavorativa in regime di “smart working”, si delinea un quadro tutt’altro che onorevole nei confronti del personale degli uffici periferici del Ministero dell’Istruzione, il quale, ogni anno,riesce ad assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico mediante il puntuale rispetto delle scadenze e degli obiettivi fissati, facendo leva esclusivamente sul forte senso del dovere e sullo spirito di dedizione al proprio lavoro.

    Si pensi, inoltre, al regime lavorativo dello smart working, al quale il personale dellaPubblica Amministrazione quest’anno, da oramai quattro mesi, è stato e continua ad essere costrettoa causa della pandemia Covid-19, in un periodo lavorativo qual è quello testè descritto,caratterizzato da un aggravio lavorativo del tutto sproporzionato rispetto all’organico degli uffici,che determina necessariamente da parte dei lavoratori la prestazione quotidiana di un orario diservizio eccedente rispetto a quello ordinario stabilito dal contratto, al fine di poter garantire il rispetto degli obiettivi prescritti. Tuttavia, il regolamento relativo allo smart working non prevedeil riconoscimento, neanche a titolo meramente compensativo delle ore prestate in eccedenza, néalcun tipo di tutela propria del lavoro ordinario, quale ad esempio la corresponsione dei buoni pasto,pur tenendo conto del fatto che oramai, da quattro mesi e per chissà ancora quanto tempo, lo smartworking rappresenta la forma ordinaria di lavoro alla quale le amministrazioni devono far ricorso.

    Per i motivi suesposti, al fine di garantire il regolare svolgimento delle operazioniistituzionali assegnate, anche i lavoratori dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria si uniscono ai colleghi degli altri uffici per chiedere:

    1) di prevedere specifiche e concrete modalità di delega alle istituzioni scolastiche in meritoalla valutazione delle domande e all’eventuale contenzioso che potrebbe derivare dalla gestionedelle graduatorie (quindi secondo modalità non volontarie che inevitabilmente cadrebbero nelvuoto);

    2) di avviare con estrema urgenza tutte le procedure del piano straordinario di assunzioni difunzionari e impiegati per gli uffici scolastici;si evidenzia al riguardo che tali concorsi dovrebbero essere banditi su base regionale perevitare che le regioni periferiche (e mal collegate come la Liguria risultino penalizzate): infatti nell’ultimo concorso per funzionari che era su base nazionale erano previsti 14 posti per la Liguria, ma purtroppo dei vincitori solo 2 hanno scelto la Liguria e quindi sono rimasti 12 posti scoperti; quindi questa modalità di espletamento del concorso si è rivelata inefficiente. I candidati dovrebbero scegliere al momento dell’iscrizione la regione per cui decidono di concorrere (come è avvenuto per numerosi concorsi per dipendenti ministeriali che hanno avuto luogo in passato o ad esempio per il concorso per DSGA attualmente in corso) altrimenti regioni periferiche come la Liguria saranno sempre svantaggiate.

    3) di rinviare almeno le operazioni di costituzione delle graduatorie provinciali alla conclusionedelle operazioni di avvio dell’anno scolastico e, comunque, successivamente all’adeguamento delladotazione organica;

    4) di riconoscere ai dipendenti che prestano attività lavorativa in regime di smart working, le forme di tutela previste per il lavoro ordinario (in primis, riconoscimento, almeno a titolo compensativo,del lavoro eccedente e corresponsione dei buoni pasto), non trattandosi di modalità lavorativaliberamente scelta dai lavoratori, quanto piuttosto imposta dalla legge.

    In mancanza di quanto sopra, sarà oggettivamente impossibile garantire il puntuale ecorretto avvio dell’anno scolastico 2020 e dei successivi.

    Distinti saluti

    Genova,07/07/2020.

    Le RSU dell’USR per la Liguria

    E i Lavoratori dell’USR e degli AT della Liguria